In uno dei borghi più belli della provincia di Siena e nascosto tra le torri medievali spicca un’altra cupola, quella del Duomo di San Gimignano. Risalente a oltre mille anni fa, oggi questa chiesa è una delle attrazioni maggiormente visitate per via dei magnifici affreschi custoditi al suo interno.
Per prepararsi alla sua visita e scoprire meglio i particolari storici e artistici, oltre che per informarsi sulle modalità di accesso, consigliamo quindi di leggere tutte le informazioni contenute in questa pagina.
Cosa vedere al Duomo di San Gimignano
La facciata in travertino dallo stile apparentemente semplice e spoglio, nasconde in realtà degli interni colorati da magnifiche opere d’arte.

Ecco cosa è possibile vedere visitando il Duomo di San Gimignano:
- La facciata esterna e il campanile
- Gli affreschi della controfacciata
- I cicli di affreschi del Vecchio e Nuovo Testamento
- La Cappella della Concezione
- La Cappella di Santa Fina
La facciata esterna e il campanile

Il duomo di San Gimignano si affaccia sulla piazza centrale del borgo, presentandosi in maniera relativamente modesta. Nonostante le grandi dimensioni, presenta infatti una facciata spoglia di decorazioni, con solo un rosone centrale e due finestre, a cui si aggiungono due porte di ingresso raggiungibili da un’ampia scalinata.
Spicca invece maggiormente il campanile che rappresenta la parte più antica dell’edificio. Inizialmente, in realtà, questa struttura non era stata costruita con lo scopo di ospitare un campana. Era infatti una delle diverse torri private che ancora oggi si possono vedere a San Gimignano. Solo nel XIII secolo avvenne la sua trasformazione in campanile, rendendo così la struttura parte integrante del Duomo.
Gli affreschi della controfacciata

Appena si entra nel Duomo viene naturale osservare subito ciò che si ha davanti. Il nostro consiglio però è al contrario quello di voltarsi prima alle proprie spalle per osservare gli affreschi della controfacciata.
Qui infatti si trovano gli affreschi del Duomo di San Gimignano più antichi dell’intero edificio realizzati nel XIV secolo da artisti del calibro di Memmo di Filippuccio, Bartolo di Fredi e Jacopo della Quercia. Tutte le opere versano in un ottimo stato di conservazione che consentono di riconoscere le immagini di santi e scene del Giudizio Universale.
I cicli di affreschi del Vecchio e Nuovo Testamento

Tra gli altri affreschi che decorano il Duomo di San Gimignano sono da evidenziare i cicli che decorano la navata destra e sinistra. Sulla navata sinistra si osservano i disegni dedicati al Vecchio Testamento realizzati nel 1367 da Bartolo di Fredi con l’utilizzo di colori sgargianti. All’opposto sulla navata destra spiccano invece i cicli di affreschi con scene del Nuovo Testamento dipinti invece tra il 1338 e il 1340 dai fratelli Federico e Lippo Memmi, due artisti della scuola toscana molto attivi nel territorio di Siena.
La Cappella della Concezione

La Cappella della Concezione non è forse famosa quanto quella di Santa Fina, che descriveremo a breve nel paragrafo successivo a questo, ma merita certamente una breve tappa. Costruita nella seconda metà del 1400 e affrescata dal pittore fiorentino Pier Dandini, questa cappella è interamente decorata da opere raffiguranti la figura di Maria.
La Cappella di Santa Fina

Considerato uno degli spazi più belli del Duomo di San Gimignano, la Cappella di Santa Fina ha un forte valore simbolico anche per la popolazione locale. La santa, le cui spoglie sono conservate qui, è infatti originaria di San Gimignano ed tuttora la patrona del borgo.
Le sue spoglie riposano in una tomba monumentale realizzata da Benedetto da Maiano nel XV secolo, mentre nelle pareti che la circondano spiccano le opere ritraenti episodi legati alla sua figura, dall’annuncio della sua morte alla celebrazione delle sue esequie.
Nello specifico l’opera di Domenico Ghirlandaio “Annuncio della morte di Santa Fina” è quella più carica di simbolismo. La scena ritratta rappresenta la figura di Gregorio Magno che appare per comunicare alla santa l’arrivo del momento della sua morte, che viene però accolta con serenità in quanto sinonimo di ricongiunzione con l’Eterno e di liberazione dalle sofferenze terrene. Nell’affresco, infatti, si nota come Santa Fina sia rappresentata distesa a terra in quanto già da tempo paraplegica e costretta a vivere immobile su un’asse di legno.
Visitare il Duomo di San Gimignano
L’ingresso al Duomo di San Gimignano è consentito tutto l’anno dietro il pagamento di un biglietto. Le visite sono libere ma con la possibilità di richiedere un’audioguida. Su prenotazione possono essere effettuati dei tour guidati.
Orari
Il Duomo di San Gimignano è aperto tutto l’anno con orari variabili in base al periodo dell’anno. Trattandosi di un luogo sacro e attualmente utilizzato per la celebrazione di messe, segnaliamo che potrebbero esserci delle modifiche sulle aperture in base alla presenza di particolari ricorrenze.
Attualmente gli orari del Duomo di San Gimignano sono:
- Da inizio aprile a fine ottobre:
- dal lunedì al venerdì: 10.00 – 18.00
- sabato: 10.00 – 17.00
- domenica e festività: 12.30 – 19.30
- Da inizio novembre a fine marzo:
- dal lunedì al sabato: 10.00 – 17.00
- domenica e festività: 12.30 – 19.30
L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura.
Per il periodo dal 15 al 31 gennaio, dal 15 al 30 novembre e nelle giornate del 12 marzo, 25 dicembre e 1 gennaio è prevista la chiusura programmata del Duomo alle visite turistiche.
Per chi volesse partecipare a una celebrazione religiosa, gli orari delle Messe al Duomo di San Gimignano sono:
- Sabato alle ore 18.00
- Domenica alle ore 8.00 e alle ore 11.00
Si ricorda che durante la celebrazione delle Messe le visite vengono sospese.
Biglietti
Per accedere al Duomo di San Gimignano è necessario munirsi di biglietto che può essere acquistato direttamente in loco all’ingresso della chiesa.
I costi del biglietto per il Duomo di San Gimignano sono:
- Intero: 5,00 €
- Ridotto: 3,00 € – valido per minori tra 6 e 17 anni di età
- Ridotto gruppi: 4,50 € – valido per gruppi
- Gratuito per i bambini sotto i 6 anni
Chi volesse visitare più attrazioni può richiedere il biglietto cumulativo che consente l’accesso al Duomo ma anche alla Pinacoteca e alla Torre Grossa. Il costo è di 15,00 € a persona con una riduzione a 12,00 € per i minori tra i 6 e i 17 anni.
L’acquisto del biglietto al Duomo di San Gimignano dà inoltre diritto al noleggio di un audioguida. Il noleggio è gratuito e può essere richiesto in cassa presentando il proprio documento di identità, che verrà restituito al termine della visita.
La storia

La costruzione del Duomo di San Gimignano è probabilmente da datarsi intorno all’anno Mille, più precisamente al 1056, quando le fonti storiche testimoniano l’edificazione di una piccola struttura realizzata a scopo di culto.
Ai tempi l’ingresso si trovava in una posizione totalmente opposta rispetto a quella di allora, che venne infatti rivista e modificata nel corso di una ristrutturazione avvenuta nel XIII secolo. Proprio in occasione si decise anche di non realizzare un unico portone centrale, ma solo due accessi laterali corrispondenti alle due diverse navate.
Nel corso dei secoli sono poi state numerose le modifiche attuate sull’edificio. Nel 1460 vi è stato un grosso ampliamento della struttura, ma la vera rivoluzione avvenne con il lavoro di decorazione interno che ancora oggi si riflette nei numerosi affreschi realizzati nel corso di tutto il 1400 da artisti di scuola toscana.
Nel 1575 l’attuale Duomo di San Gimignano venne definitivamente dedicato a Santa Maria Assunta, motivo per cui tutt’oggi è chiamata anche Cattedrale di Santa Maria Assunta. Tra gli interventi più recenti si segnala inoltre l’aggiunta di un battistero, realizzato nel 1632, e un importante intervento di restauro dell’edificio avviato a fine dell’800.
Curiosità

Inizialmente il Duomo di San Gimignano non era altro che una piccola e semplice pieve di paese, che venne poi ampliata e decorata nel corso dei secoli. Tuttavia già nel 1148 fu sede di un importante episodio, che vide il Papa Eugenio III fermarsi proprio qui a pregare durante un viaggio di ritorno a Roma sulla via Francigena. Di tale avvenimento rimane ancora oggi traccia in una lapide che è possibile osservare sulla facciata dell’edificio.
Come arrivare
Il Duomo di San Gimignano è ubicato nell’esatto centro del borgo, più precisamente in Piazza delle Erbe. Trovandosi in un’area del paese chiusa al regolare traffico delle auto, l’opzione migliore per arrivarci è parcheggiare in uno dei posteggi presenti al di fuori delle mura e incamminarsi a piedi.
Chi arriva invece a San Gimignano con i mezzi pubblici, invece, può approfittare della presenza della fermata degli autobus di Porta San Matteo, distante appena 5 minuti a piedi dalle due porte di ingresso del Duomo.
